Finisterre in moto verso la fine della terra

Finisterre in moto: cosa vedere alla fine della terra Spagnola

Finisterre in moto verso la fine della terra!

Uno tra gli itinerari moto più famosi  perchè si tratta di un posto magico leggendario!

Oltre questo promontorio non si può proseguire nè si può vedere…

Finisterre si trova in Spagna, viaggiando l’Europa in moto è uno dei punti più belli da raggiungere!

Abbiamo accennato qualcosa anche nella guida viaggio sul Portogallo in moto, ma abbiamo deciso che meritava uno spazio tutto suo in quest’articolo.

Lo raggiungono anche i pellegrini del Cammino di Santiago come ultima meta prima di concludere il loro percorso (il KM zero).

Il nome significa “fine della terra” ed è un promontorio sull’Oceano Atlantico dove si credeva che il mondo finisse..

Gli antichi, non potendo vedere e proseguire oltre, pensavano che questo fosse il punto più occidentale della terra, e quindi, dopo ci fosse l’aldilà..

Era il “finis terrae“, appunto, fine della terra.

Da qui si possono godere i tramonti più affascinanti al mondo e non solo…

 

Faro di Cabo Finisterra

Il faro di Finisterre è costruito 138 metri sopra il mare ed è conosciuto oggi come il km zero da raggiungere.

Questo faro porta con se il successo dei pellegrini che hanno completato il loro cammino ma anche molte storie drammatiche di naufragi.

Costa da Morte: così viene chiamato questo tratto costiero a cui fa capo il faro di Finisterre.

Perchè qui comanda il mare.

Più che in altre zone, è su queste coste che il meteo può sorprendere improvvisamente.

Ha fatto naufragare sulle rocce moltissime barche di legno.

L’ultima storia drammatica è moderna: risale al 2002 il naufragio della Petroliera Prestige.

Il Cimitero di Finisterre

A 5 minuti di moto dal faro (1,7 km) troverete un’attrazione piuttosto particolare: si tratta del Cimitero di Finisterre costruito dall’architetto Portela.

(Indicazioni per il Cimitero di Finisterre su Maps)

Non si tratta certo di un cimitero abituale…

Le tombe, infatti, non sono nient’altro che rocce dalla forma geometrica che guardano il mare.

L’architetto ha voluto costruire un cimitero che fosse un vero ampliamento del paesaggio proprio per rispettare il potere di questo luogo, .

Spero che piacerà anche a Capo Finisterre, alla montagna O Pindo, alle isole di Lobeira e O Centolo, al Mar de Dentro e al Mar de Fora, ai marinai e ai pescatori che navigano questa costa, a chi seppellirà i propri morti su queste sponde.
E, se fosse possibile, vorrei che piacesse anche a coloro che qui sono morti.

César Portela

Cabo Finisterra: il promontorio leggendario

Cabo Finisterra è un luogo ricco di leggende fin dall’antichità.

Nei pressi del faro possiamo trovare diversi monumenti che lo dimostrano:

la pietra miliare o cippo del “chilometro zero”, uno scarpone di metallo, la croce e le pire per bruciare

Non sarà difficile vedere pellegrini che bruciano nelle pire i loro vestiti oppure in spiaggia prima di tornare a casa.

Molti lasciano delle offerte sotto il monumento della croce.

Gli antichi pellegrini medievali andavano a Praia de Langosteira o a Praia do Rostro a raccogliere la famosa “Conchiglia di Santiago” (“Concha de Santiago”).

Con quella conchiglia potevano testimoniare a se stessi e dimostrare al mondo d’aver percorso per intero “El Camino de Santiago“.

Se volete vedere il mare più da vicino oltre alla Spiaggia de Langosteira (dove si trovano tuttora fantastiche conchiglie) troverete anche Praia do Rostro (spiaggia di sabbia che si estende per 2 km)..

Le leggende di Finisterre e Cabo Finisterra

Finisterre

Finisterre

I nostri antenati qui hanno venerato il sole, l’aldilà e la fertilità.

Immaginate di essere un antenato, dimenticate la teoria che la terra non è piatta e calatevi nella parte..

Il sole è l’unica fonte di luce.

E’ sera e piove.

L’oceano è in tempesta

Le nuvole di pioggia sono così basse da toccare l’acqua.

Il sole ad un certo punto viene inghiottito dal mare all’orizzonte.

..Immaginate la sensazione? 🙂

Gli antenati, vedendo il sole inabissarsi nelle acque, lo veneravano, lo richiamavano con le preghiere… affinchè tornasse.

I Celti, proprio in questo punto, sembra che costruirono un altare per venerare il sole: l’Ara Solis.

I Romani, successivamente pensarono che quello era uno dei passaggi verso l’ade perchè oltre non vi era che l’ignoto.

Costruirono una cappella cristiana sopra l’altare celtico: l’Eremo di San Guillermo.

Eremo San Guillerme Finisterre

Eremo San Guillerme Finisterre (fonte foto: http://www.alberguemardefora.com/en/routes)

Si crede che le rovine dell’Eremo di San Guillermo abbiano poteri magici sulla fertilità.

Quando un figlio non arrivava, le coppie si recavano qui, sperando di ricevere un miracolo da San Guillermo.

(Per vederlo considerate che si può raggiungere solo a piedi con una bella camminata in salita: guarda l’Eremo di San Guillerme su Maps).

Non solo celti e Romani hanno intriso questo punto di mistero e potere.

Una sua parte l’hanno fatta anche i cristiani.

Si racconta, infatti, che, fu proprio qui che l’Apostolo Santiago ordinò di distruggere tutto perchè simbolo delle religioni pagane.

E dopo si dice che, dalla Palestina, siano passati di qui i discepoli di Santiago trasportando il suo corpo morto.

«San Giacomo il Maggiore dopo l’ascesa di Gesù al cielo iniziò la sua opera di evangelizzazione della Spagna spingendosi fino in Galizia, remota regione di cultura celtica all’estremo ovest della penisola iberica.

Terminata la sua opera Giacomo tornò in Palestina dove fu decapitato per ordine di Erode Agrippa nell’anno 44.

I suoi discepoli, con una barca, guidata da un angelo, ne trasportarono il corpo nuovamente in Galizia per seppellirlo in un bosco vicino ad Iria Flavia, il porto romano più importante della zona. Nei secoli le persecuzioni e le proibizioni di visitare il luogo fanno sì che della tomba dell’apostolo si perdano memoria e tracce.

La bandiera della Galizia

Nonostante l’avvento del cristianesimo e la distruzioni di tutto ciò che ricordava i culti pagani, questo posto non si è mai slegato dalla sua tradizione.

Vedete anche voi un riferimento al culto del sole nella Bandiera della Galizia?

Bandiera Galizia Spagna

Bandiera Galizia Spagna

Nella Bandiera della Galizia possiamo vedere uno scudo con dentro delle croci e un calice con sopra un’ostia.

Secondo alcuni il calice simboleggia l’orizzonte del mare e l’ostia il sole al tramonto.

Adesso, Finesterre, ha una piazza chiamata 'Ara Solis' proprio per non dimenticare la storia antica di cui è protagonista.

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Finisterre in moto verso la fine della terraultima modifica: 2019-09-20T10:45:50+01:00 da La Viva

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